Vi Presento Dante

Una partita di calcio al porto di Lampedusa. Lampedusa, Italia; novembre 2016. © Pamela Kerpius

Una partita di calcio al porto di Lampedusa. Lampedusa, Italia; novembre 2016. © Pamela Kerpius

 



Vi Presento Dante.

20 anni, originario della Nigeria.

Dante non voleva che lo fotografassi, quindi ho usato foto di una partita di calcio.

Per raggiungere Lampedusa ha attraversato tre stati: la Nigeria, il Niger e la Libia, lo stato più pericoloso del viaggio.

Il suo viaggio è durato due anni e sei mesi. Il 14 Aprile del 2004 una bomba ha ucciso sua madre in un mercato in Nigeria. Insieme a lei morirono altre 87 persone. Dante ha deciso di lasciare il suo villaggio due giorni dopo l’attentato.

Alcuni amici lo hanno ospitato nel loro villaggio per settimane, ma anche lì violenza e attentati gli resero la vita difficile. Dante fu accoltellato e di conseguenza decise di migrare ancora, questa volta dirigendosi oltre il Niger, in Libia.

Ha passato 2 o 3 giorni su un camion prima di essere venduto a dei Libici. In Libia ha lavorato per mesi in un autolavaggio piangendo la morte della madre ogni giorno.

Dante descrive Tripoli come “un incubo e il peggior posto in cui vivere.”

Non c’era mai abbastanza cibo a Tripoli; la razione giornaliera per ogni 5 persone era una baguette. Viveva in un container con altre persone, senza materassi su cui dormire. Ha vissuto per mesi in condizioni di schiavitù.

Insieme agli altri prigionieri, ogni settimana Dante raccoglieva tutti gli spicci per comprare gli ingredienti per cucinare una zuppa. Ciò era totalmente illegale e Dante si chiede ancora cosa avrebbero fatto le guardie se li avessero mai scoperti.

Dante ha vissuto per due mesi con gli stessi vestiti, senza doccia e senza accesso libero ad acqua o spazzolino per lavarsi i denti.

Guardie armate erano sempre nei dintorni.

Stremati, Dante e i suoi compagni di cella pianificarono una fuga verso il mare per traversare il Mediterraneo. Se non fossero scappati sarebbero morti o finiti nelle mani di un altro trafficante. Scapparono nel mezzo della notte, correndo verso una “palapa,” il tipico gommone in plastica su cui la maggior parte dei migranti raggiungono le coste Mediterranee.

Ha attraversato il Mediterraneo alle due del mattino su un gommone con altre 100 persone. Verso le 7 del mattino hanno raggiungo “il mare blu,” che indica l’inizio delle acque internazionali. Fino a quel punto, il mare è di un verde scuro.

Sono stati salvati da un’imbarcazione tedesca che li ha poi consegnati alla Guardia Costiera alle 10 di sera. Dante è rimasto sulla nave della Guardia Costiera Italiana per due giorni prima di arrivare a Lampedusa.

Siamo diventati amici e l’ho visto in giro per il villaggio a Lampedusa quasi ogni giorno. Dopo aver lasciato l’isola, sono rimasta in contatto con Dante attraverso Facebook, come faccio con molti altri ragazzi. Mi ha chiamato per dirmi che era finalmente arrivato a Firenze dopo essere stato trasferito in Sicilia.

Dante gioca a calcio. Adora questo sport. Ha una grande personalità e un’anima sensibile.

Dante è un essere umano straordinario.

 
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Traduzione: NOC